L’INCREDIBILE POMPEI!
Ci sono innumerevoli luoghi da esplorare a Pompei. Il parco archeologico si estende su una vasta area di 440.000 metri quadrati, includendo edifici pubblici e residenziali, monumenti, sculture, dipinti e mosaici. Grazie all'eccezionale conservazione causata dalle ceneri e lapilli del Vesuvio durante l'eruzione del 79 d.C., possiamo ammirare vividamente l'organizzazione delle antiche città romane e la vita quotidiana dei loro abitanti.
Vi presentiamo qui di seguito alcuni luoghi imperdibili da visitare a Pompei. Siamo certi che il nostro elenco vi sorprenderà!
L’Anfiteatro di Pompei
Certamente un luogo imperdibile durante una visita a Pompei, posizionato nella parte sud-est dei resti archeologici, troviamo l'Anfiteatro, uno dei più antichi e ben conservati della sua categoria. Questo spazio è stato testimone di spettacoli brutali come combattimenti tra gladiatori e le belve più feroci sin dal 70 a.C. Dopo essere stato parzialmente danneggiato dal terremoto del 62 d.C., l'Anfiteatro è stato riparato e rimodernato. Durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., l'edificio è stato interamente ricoperto da cenere e lapilli, probabilmente contribuendo alla sua perfetta conservazione fino ai giorni nostri. La grandiosa struttura può accogliere fino a 20.000 spettatori, sia all'epoca che oggi.
Grande e piccolo teatro
I teatri di Pompei, danneggiati dal terremoto e dall'eruzione del Vesuvio nel primo secolo d.C., furono riscoperti durante il periodo borbonico. Questi luoghi erano dei fulcri culturali e artistici per la popolazione locale. Prima dell'eruzione del Vesuvio, il Grande Teatro era il palcoscenico di spettacoli che spaziavano dai mimi ai pantomimi, dalle commedie ai toni farseschi delle "atellane". Ancora oggi, il Grande Teatro di Pompei rimane un punto di ritrovo per gli appassionati, che durante l'estate possono godersi rappresentazioni teatrali e concerti sul suo palco.
Il Piccolo Teatro, al contrario, è un edificio di epoca romana, costruito tra l'80 e il 75 a.C. In quei tempi, il pubblico di circa 1300 abitanti di Pompei poteva assistere a spettacoli musicali e recitazioni di poesie. Gli spettatori erano suddivisi in tre diverse zone a seconda della loro classe politica e sociale, ognuna decorata e adornata in base alla ricchezza degli spettatori.
Il foro
Nel IV secolo a.C. Pompei aveva già il suo Foro. Un centro di commercio ben collegato alle principali potenze locali, di cui purtroppo abbiamo poche notizie certe. A seguito della conquista romana della città, il Foro viene ampliato e modificato.Nel II secolo a.C. alle botteghe di commercianti si aggiungono edifici religiosi e politici. Sulla piazza del Foro di Pompei si affacciano botteghe artigiane, edifici di pubblica amministrazione e luoghi di riunione per il popolo. Sommerso da ceneri e lapilli con l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., il Foro di Pompei è stato riportato alla luce parecchi anni dopo.
